I segreti del Cavicione

Con questa ricetta partecipo al contest “Paese che vai…ricetta che trovi” ideato da Trippando e In Cucina con Sonia:

Ho scelto la ricetta del CAVICIONE proprio perché come dice il titolo è una ricetta che si può trovare solo nel mio paese ISCHITELLA e poi perché da noi si usa farlo per la settimana di Pasqua.

Non chiamatelo dolce o pizza il cavicione è il cavicione, un piatto a sé, proprio per questo si può mangiare quando si vuole: a metà mattinata, a pranzo, come spuntino pomeridiano o addirittura a cena (ma io non ve lo consiglio visto che non è poi così leggero e si possono avere degli incubi notturni!!!).

Come la maggior parte delle ricette tipiche garganiche è fatto con ingredienti poveri e in particolare in questa ricetta regnano i cipollotti:

I cipollotti da noi i “SPUNZAL” possiamo trovarli solo nel mese di aprile o maggio (per questo si fa a Pasqua), provate a trovarli al mercato oppure ve li fate spedire direttamente dal Gargano!!!

Il procedimento è abbastanza lungo ma una volta assaggiato sono sicuro che potrete dirmi che ne è valsa assolutamente la pena!

Intanto procuratevi questi ingredienti: (per un cavicione di discrete dimensioni)

1 kg di farina 00

100g di lievito madre (da noi si chiama a “crscenz”)

1 cucchiaio di sale

1 bicchiere di olio extravergine d’Oliva (possibilmente garganico)

1 uovo

uvetta passa q.b

alici sott’olio già spinate

e naturalmente i nostri cipollotti

Proprio perché i cipollotti sono l’ingrediente principale, richiedono una speciale lavorazione:

1° giorno lavarli e farli asciugare per bene

2° giorno tritarli, aggiungere del sale q.b., mescolarli e farli riposare in un luogo fresco

3° giorno aggiungere dell’olio e mescolare, continuando a tenerli in luogo fresco

4° giorno scolare l’eventuale acqua e regolare il sale

5 ° sono pronti

 

Adesso provate ad immaginare l’odore che si sente per le strade del mio paesino di appena 4500 abitanti, calcolando che ogni famiglia tra quelli che se ne consumano e quelli che si spediscono ai parenti emigrati al Nord, prepara almeno 20 cavicioni.

Torniamo a noi! allora ora bisogna preparare l’impasto con la farina 00, l’acqua, olio, sale, uovo e naturalmente il lievito madre. Una volta preparato si fa riposare per 4-5 ore senza coprirlo.

Una volta pronto, si prende l’impasto e si stende con il mattarello realizzando una sfoglia capace di ospitare per metà gli ingredienti della farcitura e l’altra metà deve essere risvoltata per coprire il ripieno.

Stesa la sfoglia con il mattarello deve essere trasferita su una teglia coperta da carta da forno per non far attaccare il preparato.

Ora si può procedere con il condimento:

prendere i cipollotti preparati per lungo tempo con amore e strizzarli per eliminare l’acqua in eccesso… stenderli per tutta la prima metà della sfoglia ed aggiungere sulla stessa superficie l’uvetta passa, quindi depositare qua e là qualche alice spinata, condire tutto con abbondante olio extra vergine d’oliva garganico fino ad ottenere un risultato simile:

 

Finita la farcitura siamo pronti per richiudere il tutto, quindi prendere l’altra metà della sfoglia e ricoprire quella condita. Per sigillare tutto bisogna fare “l’orlo” (così lo chiamiamo) cioè attorcigliare tutto il perimetro del CAVICIONE in questo modo:

Bucherellare con la forchetta la superficie superiore per evitare che si gonfi ed infornare nel forno possibilmente a legna con cottura di pane oppure nel forno normale a 200 gradi per 30 – 40 min.

ECCO A VOI IL CAVICIONE E’ PRONTO!!!

AVVERTENZE: NON MANGIARE PRIMA D’ UN APPUNTAMENTO O DI UN INCONTRO IMPORTANTE!!!

 

Se per voi è troppo complicato o è troppo lungo il procedimento, venite a trascorrere la Pasqua sul Gargano e venite a trovarmi ad Ischitella!!! Quello che fanno mia nonna e mia madre è strepitoso!!!!

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