Il S.S. Crocifisso di Varano, ecco le nostre tradizioni:

Prima di raccontarvi di Uria ho deciso di parlarvi del Crocifisso di Varano, visto che tra pochi giorni ci sarà la festa in suo onore.

Il Crocifisso di Varano è un antico crocifisso in legno che secondo alcuni studiosi è risalente al 1300, mentre altri lo collocano addirittura nel periodo del primo cristianesimo ed ora vi spiego il perché. Secondo la tradizione, è stata un’opera di San Luca l’evangelista ed è stato ritrovato da alcuni pescatori sulla riva del lago, dove ora sorge una bellissima chiesetta costruita nel XVI sec. La popolazione ischitellana (ma anche gli abitanti dei paesi limitrofi)  è molto devota a questo crocifisso, ritenendosi addirittura miracolata. Dopo parecchi anni di siccità, infatti, gli ischitellani erano disperate ed il 23 aprile del 1509 tutti i cittadini portarono in processione il Crocifisso fino al paese ed al loro ritorno, dopo 24 km di cammino, sulle sponde del Lago iniziò la pioggia miracolosa, che rinvigorì i raccolti…Continua a leggere cliccando qui

Consulta le offerte, approfitta del ponte del 25 aprile ed assisti ala festa!

Qui sotto troverete il programma ufficiale della festa:

21 Aprile

ore 17.00 Apertura Solenni Festeggiamenti al SS Crocifisso di Varano con sparo di mortaretti a Ischitella e Foce Varano

ore 17.30 Giro Bandistico per le vie di Foce Varano del “CORPO MUSICALE CARPINESE”

ore 18.30 Giro Bandistico per le vie cittadine di Ischitella intrattenimento in piazza del “CORPO MUSICALE CARPINESE”

22 Aprile

ore 18.00 Santa Messa e Novena

ore 21.00 La Sacra Immagine viene allocata sull’Altare Maggiore alla presenza delle Confraternite di Ischitella e di Vico.

23 Aprile (in Località VARANO)

ore 8.00 apertura dei Solenni Festeggiamenti al SS Crocifisso di Varano con sparo di mortaretti a Ischitella e Foce Varano

ore 9.00 Santa Messa

ore 11.00 SOLENNE CONCELEBRAZIONE Presieduta da Padre Leonardo Triggiani Cappuccino animata dalla Schola Cantorum “SS Annunziata di Varano”

ore 12.00 Solenne Processione al Calvario con la Sacra Immagine di Gesù di Varano per la Benedizione dei campi dei boschi del mare e del lago

ore 18.00 Santa Messa

ore 19.30 Grandiosa Esibizione del GRUPPO SBANDIERATORI E MUSICI “CASTEL MONFORTE”

ore 21.30 Fuochi Pirotecnici

Vi aspetto!!!

In Trip con Trippando!

La mia attività di blogger non poteva iniziare meglio! Dopo essermi proposto, la signora Trippando mi ha subito dato fiducia. Quindi da oggi contribuirò a far conoscere il mio Gargano anche agli amici di questo importantissimo Blog… e perchè no, anche a raccontare qualcosa sui miei viaggetti!

Ecco a voi l’articolo della mia presentazione:

 

Quando mi sono messa alla ricerca di co-blogger ed ho pubblicato l’ormai arcinoto Trippando CERCA, pensavo a me ai tempi dell’università: non avrei avuto tempo per scrivere un blog mio, ma mi sarebbe piaciuto, ogni tanto, raccontare i miei viaggi. E magari avere l’opportunità di vivere l’esperienza dei blog tour. Quando al mio appello ha risposto Gabriele Buo, ho pensato che mi avesse letto nel pensiero. Eccolo qua nel suo post di presentazione…

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Ischitella what else?

Quando in un paese trovi mare, lago, collina e storia davvero ti viene da chiedere what else?

Ischitella oltre ad essere il mio amatissimo paese è tutto questo… in breve vi spiegherò cosa potrete trovare ad Ischitella ma con calma in seguito vi analizzerò ogni aspetto.

Se ancora non lo avete capito ci troviamo sul Gargano la cosiddetta terra del Sole, sicuramente conoscerete Vieste, Peschici, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo… ma quando si parla di Ischitella nessuno sa di che cosa si sta parlando.

Ischitella è un comune di circa 4.500 anime e confina con i comuni di Rodi Garganico, Vico del Gargano, Carpino e Cagnano Varano. La sua economia è prevalentemente basata sull’agricoltura ma ha potenzialità ed attrattive che creano invidia a molti comuni garganici. Si proprio così e vi spiego il perchè:

– Uno dei pochi paesi (se non l’unico) ad avere 12 km di spiaggia e più del 90 % LIBERA

– Ischitella oltre ad essere bagnata dal mare è bagnata dal Lago di Varano che è il lago costiero più grande d’Italia e come estensione è il più grande lago del sud. Sulle sue rive nasce intorno al 1700 una piccola chiesetta, la chiesa della S.S. Annunziata o meglio conosciuta la chiesa del Crocifisso di Varano. Chiamata così per il ritrovamento del tanto amato e venerato Crocifisso in legno proprio sulle rive del lago adiacenti la chiesa.

– Da poco scoperto anche un sito archeologico chiamato “il cigno nero” con Museo annesso.

– Percorsi naturalisici ed enogastronomici di ogni genere.

Insomma ad Ischitella ce n’è per ogni genere, quindi venite a scoprirla o seguite il Blog del Principe di Uria che vi svelerà anche la leggenda dell’ antica Città sommersa.

A presto!

I segreti del Cavicione

Con questa ricetta partecipo al contest “Paese che vai…ricetta che trovi” ideato da Trippando e In Cucina con Sonia:

Ho scelto la ricetta del CAVICIONE proprio perché come dice il titolo è una ricetta che si può trovare solo nel mio paese ISCHITELLA e poi perché da noi si usa farlo per la settimana di Pasqua.

Non chiamatelo dolce o pizza il cavicione è il cavicione, un piatto a sé, proprio per questo si può mangiare quando si vuole: a metà mattinata, a pranzo, come spuntino pomeridiano o addirittura a cena (ma io non ve lo consiglio visto che non è poi così leggero e si possono avere degli incubi notturni!!!).

Come la maggior parte delle ricette tipiche garganiche è fatto con ingredienti poveri e in particolare in questa ricetta regnano i cipollotti:

I cipollotti da noi i “SPUNZAL” possiamo trovarli solo nel mese di aprile o maggio (per questo si fa a Pasqua), provate a trovarli al mercato oppure ve li fate spedire direttamente dal Gargano!!!

Il procedimento è abbastanza lungo ma una volta assaggiato sono sicuro che potrete dirmi che ne è valsa assolutamente la pena!

Intanto procuratevi questi ingredienti: (per un cavicione di discrete dimensioni)

1 kg di farina 00

100g di lievito madre (da noi si chiama a “crscenz”)

1 cucchiaio di sale

1 bicchiere di olio extravergine d’Oliva (possibilmente garganico)

1 uovo

uvetta passa q.b

alici sott’olio già spinate

e naturalmente i nostri cipollotti

Proprio perché i cipollotti sono l’ingrediente principale, richiedono una speciale lavorazione:

1° giorno lavarli e farli asciugare per bene

2° giorno tritarli, aggiungere del sale q.b., mescolarli e farli riposare in un luogo fresco

3° giorno aggiungere dell’olio e mescolare, continuando a tenerli in luogo fresco

4° giorno scolare l’eventuale acqua e regolare il sale

5 ° sono pronti

 

Adesso provate ad immaginare l’odore che si sente per le strade del mio paesino di appena 4500 abitanti, calcolando che ogni famiglia tra quelli che se ne consumano e quelli che si spediscono ai parenti emigrati al Nord, prepara almeno 20 cavicioni.

Torniamo a noi! allora ora bisogna preparare l’impasto con la farina 00, l’acqua, olio, sale, uovo e naturalmente il lievito madre. Una volta preparato si fa riposare per 4-5 ore senza coprirlo.

Una volta pronto, si prende l’impasto e si stende con il mattarello realizzando una sfoglia capace di ospitare per metà gli ingredienti della farcitura e l’altra metà deve essere risvoltata per coprire il ripieno.

Stesa la sfoglia con il mattarello deve essere trasferita su una teglia coperta da carta da forno per non far attaccare il preparato.

Ora si può procedere con il condimento:

prendere i cipollotti preparati per lungo tempo con amore e strizzarli per eliminare l’acqua in eccesso… stenderli per tutta la prima metà della sfoglia ed aggiungere sulla stessa superficie l’uvetta passa, quindi depositare qua e là qualche alice spinata, condire tutto con abbondante olio extra vergine d’oliva garganico fino ad ottenere un risultato simile:

 

Finita la farcitura siamo pronti per richiudere il tutto, quindi prendere l’altra metà della sfoglia e ricoprire quella condita. Per sigillare tutto bisogna fare “l’orlo” (così lo chiamiamo) cioè attorcigliare tutto il perimetro del CAVICIONE in questo modo:

Bucherellare con la forchetta la superficie superiore per evitare che si gonfi ed infornare nel forno possibilmente a legna con cottura di pane oppure nel forno normale a 200 gradi per 30 – 40 min.

ECCO A VOI IL CAVICIONE E’ PRONTO!!!

AVVERTENZE: NON MANGIARE PRIMA D’ UN APPUNTAMENTO O DI UN INCONTRO IMPORTANTE!!!

 

Se per voi è troppo complicato o è troppo lungo il procedimento, venite a trascorrere la Pasqua sul Gargano e venite a trovarmi ad Ischitella!!! Quello che fanno mia nonna e mia madre è strepitoso!!!!